Frullato di fragole o di albicocche/pesche

 

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La ricetta più semplice e veloce che esista! Ed é pure golosa!

Lavare accuratamente le fragole fresche (o le albicocche fresche), staccare loro il picciolo, tagliarle a pezzi (nel caso delle albicocche o delle pesche: pelarle, quindi usare solo la polpa. Così facendo, la bevanda risulterà più gustosa.) e frullarle con l’aggiunta proporzionata di zucchero bianco semolato, latte fresco (in maggior quantità se si desidera rendere il frullato più liquido) e qualche cucchiaiata di yogurt bianco (facoltativo). Versare il composto appena ottenuto in un bicchiere ghiacchiato e bere subito. SLURP! 🙂

Oggi é 15 Agosto, quindi auguro a tutti voi, miei cari ed appassionati lettori, un Beato Ferragosto!! 🙂

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Cheesecakes all’italiana e al cucchiaio

2014-06-12 16.30.22LA cheesecake é un dolce tipico della tradizione americana (si dice che la migliore sia quella di New York: la famosa New York  Cheesecake!) e la si può preparare utilizzando vari prodotti, ma sempre con ingredienti dello stesso tipo.
 La cheesecake é, fondamentalmente, una torta al formaggio, perfetta da mangiare soprattutto in estate. La sua base é composta da biscotti secchi (quelli che preferite) sbriciolati ed amalgamati con burro fuso. La farcitura, invece, é una crema al formaggio (va bene qualsiasi tipo di formaggio purché sia spalmabile) arricchita da altri prodotti alimentari. Di solito, per rendere la cheesecake ancora più golosa, la si guarnisce con frutta (o salsa alla frutta) oppure cioccolato fuso/marmellata.
La mia versione é la seguente.

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Ricetta Cheesecake all’italiana e al cucchiaio:
Lasciare fondere a fuoco dolce il burro (non so indicarvi le dosi precise perché io ho preferito farlo approssimativamente, visto pure che era la prima volta che sperimentavo la “mia” ricetta. Decidete voi le razioni: in base alle vostre abituali porzioni ed al vostro numero di ospiti, quindi andate ad occhio, purché rispettiate le proporzioni.) e, nel mentre, sminuzzare con le mani o con il mixer da cucina una monoporzione di “Pavesi(ni)”. Appena il burro é liquefatto, lasciarlo raffreddare il tempo necessario per preparare la crema al formaggio. Per ottenere la mia crema al formaggio: unire ed incorporare con forza e con la frusta manuale un tuorlo d’uovo con lo zucchero semolato, il formaggio Mascarpone e 1 cucchiaio e mezzo o due cucchiai di caffé (a temperatura ambiente). Prendere un bicchiere abbastanza ampio di diametro e cominciare a formare la cheesecake al cucchiaio partendo dai biscotti tritati e, precedentemente, conditi con il burro sciolto. Per chi ha più tempo a disposizione: lasciare riposare i biscotti per almeno 15 minuti in frigo o nel refrigeratore. Scaduto questo tempo e, prima di porre di nuovo in frigorifero/congelatore il dessert, aggiungere la crema al formaggio sui biscotti rappresi. Nell’attesa che la cheesecake si solidifichi, procurarsi un pentolino in cui immettere le fragole (quanto basta) ben lavate e tagliate a pezzi, lo zucchero semolato (quanto basta) e mezzo dito di acqua (vi consiglio un dito di acqua solamente se desiderate la salsa più liquida. Comunque, credo che si possa fare pure a meno dell’acqua perché le fragole cacciano in cottura tutto il loro succo, quindi, secondo me, non é del tutto necessario aggiungere ulteriori liquidi.). Lasciare cuocere a fuoco lento fino a quando le fragole saranno ben ammorbidite. Solo in quel caso: spegnere la fiamma e lasciare la salsa raffreddare a temperatura ambiente. Prima di travasare la salsa di fragole in una ciotola continuando il raffreddamento in frigo (oppure nel freezer se si ha fretta), emulsionare (attraverso il frullatore) le fragole per creare una vera e propria salsa. Infine: versare la salsa alle fragole sulla crema al formaggio (ormai abbastanza consistente grazie allo stazionamento in frigorifero) e lasciare ancora riposare in frigo per almeno due ore. Se preferite la cheesecake al cucchiaio meno compatta e, quindi, più cremosa, potete gustarla anche solo dopo un’ora/un’ora e mezza di riposo in frigorifero o circa 30/45 minuti di riposo in ghiacciaia.

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Io l’ho divorata (e lo si può vedere dalle immagini qui sotto ;D ). Non vedo l’ora di replicarla. Voi?? La proverete?? Fatemi sapere!! 🙂

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 Pochi giorni fa ho ideato la seguente versione (davvero paradisiaca per il palato!):

2014-06-15 17.00.11Ho sminuzzato (con il mixer per fare prima) 4 o 5 fette biscottate (in mancanza dei “Pavesi(ni)” e dei biscotti “Digestive”) e le ho aromatizzate con burro fuso e qualche cucchiaino di zucchero semolato bianco. Dopodiché, ho seguito lo stesso procedimento descritto sopra sostituendo semplicemente la salsa di fragole con la Nutella (che ho leggermente scaldato su fuoco a fiamma bassa) e, dopo il riposo in frigo o in freezer, ho aggiunto in cima al dolce qualche cucchiaiata di panna montata zuccherata ed una leggera spolverata di cacao amaro. Credo che le immagini si commentino da sole.

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Voi, quale preferite tra le due ricette? Io l’ultima, ma..dipende da quale gusto ho più voglia: frutta o cioccolato?? 😉

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(base: biscotti “ORO SAIWA” sbriciolati; crema: yogurt bianco, mascarpone e zucchero a velo; top: marmellata ai frutti di bosco.)

 

 

 

 

Insalata di farro

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Il farro é un cereale che conosco da qualche anno o forse meno, ma ormai lo mangio spesso perché, da quando é entrato a far parte della mia alimentazione, non riesco più a farne a meno. Mi piace molto, soprattutto sotto forma di insalata. Comunque, prima o poi, proverò anche la pasta al farro.

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Ricetta Insalata di farro:
Pesare il farro (la quantità che desiderate mangiare. Ovviamente, poi, gli altri ingredienti dell’insalata dovranno essere misurati in proporzione. Io utilizzo il farro perlato perché é più facilmente reperibile, però so che quello decorticato é ancora più salutare perché contiene all’esterno una pelliccina ricca di fibre che, invece, quello perlato non ha. L’unica pecca del farro decorticato é che deve essere lasciato in ammollo per 6 ore prima di lessarlo.) ed immergerlo in molta (perché il farro assorbe tanta acqua in cottura) acqua fredda regolata di sale. Lasciare cuocere quasi a fuoco medio il farro e, raggiunto il bollore, contare 35/40 minuti di cottura. Intanto, lavare i pomodori Ciliegino, eliminare il picciolo e tagliarli a spicchi o a fette. Metterli in una ciotola assieme alle scaglie di Parmigiano Reggiano o di Grana (quello che avete in casa) – che avrete precedentemente preparato – e condire il tutto con un pizzico di sale, un filo di olio evo, un altro filo di aceto balsamico ed, infine, una spolverata di Peperoncino in polvere. Quando il farro sarà pronto e scolato, irrorarlo di un filo di olio evo. Mescolare e lasciarlo raffreddare a temperatura ambiente (o se avete fretta solo: 5-10 minuti). Dopodiché, unire il farro ai pomodorini Ciliegino e alle scaglie di Parmigiano Reggiano o Grana già aromatizzati. Lasciare insaporire l’insalata per mezz’ora (ma se non avete tempo: 5 o 10 minuti). Questo piatto é buonissimo sia tiepido che freddo (anche a temperatura ambiente). Ideale nella stagione calda. Se gradite: potete arricchire e guarnire l’insalata con qualche foglia di basilico o menta spezzettata (possibilmente con un coltello a lama di ceramica proprio per evitare di annerire il trito di erbe aromatiche).

Voi, avete mai assaggiato il farro? Se sì: come preferite gustarlo?

Ciambellone bianco o bicolore

IMG_19915311615011Il Ciambellone bianco o bicolore é perfetto sia per la colazione che per la merenda. Io lo adoro, soprattutto quello bianco. 

Ricetta Ciambellone bianco o bicolore:
Amalgamare nel mixer o nella planetaria 3 uova e 200 gr. di zucchero. Incorporare 140 gr. di burro fuso o ammorbidito, 300 gr. di farina per dolci ed una bustina di lievito per dolci. Impastare bene ed aggiungere un po’ di scorzetta di limone (facoltativo) e, a filo, 180 ml. di latte fresco. Mescolare e trasferire metà dell’impasto bianco nella ciambelliera precedentemente imburrata ed infarinata. Unire 50 gr. di cacao in polvere nel resto dell’impasto se lo si vuole fare bicolore. Frullare ancora e versare il composto al cacao sulla parte bianca. Infornare con funzione statica per 30 minuti a 180° o circa un’ora/un’ora e dieci minuti a 160°. Lasciare raffreddare e cospargere di zucchero a velo (facoltativo).

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Girelle alla Nutella e Mascarpone home-made

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Qualche giorno fa mi sono casualmente imbattuta nelle girelle home-made, e così ho voluto provarle. Ecco a voi la ricetta ed il risultato.

Ricetta Girelle alla Nutella e Mascarpone home-made:
Prendere una fetta rettangolare di pane bianco per tramezzini (io, invece, ho utilizzato il pane in cassetta perché ero eccezionalmente sprovvista del pane bianco per tramezzini, quindi ho dovuto tagliare le estremità ed unire e sovrapporre le due fette quadrate diventate interamente bianche.. é solo questa la ragione per cui le mie girelle sembrano più alte nelle immagini.), stenderla sottilmente con un matterello e spalmare  di crema al mascarpone e Nutella (che si ottiene amalgamando Mascarpone, zucchero a velo e Nutella: decidete voi le dosi..in base al vostro gusto e alla quantità di girelle che avete intenzione di realizzare.)  la superficie (piccola accortezza a tal proposito: cercare di non riempire di farcia soltanto i contorni!). Dopodiché arrotolare la “sfoglia” farcita e lasciare riposare in frigo. Per evitare di rompere il rotolino durante il taglio a mo’ di girella, é preferibile raffreddarla il più possibile prima. Quando le girelle saranno pronte, sciogliere a bagnomaria o su fiamma diretta il cioccolato al latte (quello che ho scelto io questa volta!), il cioccolato fondente od il cioccolato bianco (quest’ultimo, però, lo sconsiglierei esclusivamente per un fatto estetico), diluendolo a fine cottura con il burro a temperatura ambiente, in modo da rendere la guarizione più corposa e gustosa. Vi suggerisco di mescolare (con una frusta da cucina manuale), di tanto in tanto, il cioccolato (in entrambi i casi di preparazione) per schivare eventuali grumi.
Immergere la base di ogni girella nel cioccolato fuso (se gradite in questa fase di allestimento del dolce: potete decorare il cioccolato – subito dopo averlo fatto colare sulla base delle girelle – con granella di nocciole, mandorle o cocco…) e lasciare asciugare su carta da forno a testa in giù. Quando il cioccolato si sarà opacizzato mettere le girelle in frigo nell’attesa di servirle. Nel caso in cui avanzassero o non le consumaste subito, conservarle in frigorifero (se le preparate d’estate) o a temperatura ambiente (d’inverno).
Io, personalmente, credo che le preferirei con il pan di Spagna, anziché il pane bianco per tramezzini (che trovo abbia un sapore decisamente artefatto)…quindi, prima o poi, proverò sicuramente la versione ancora più golosa. 😉

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Pollo al Curry

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Uno dei miei piatti preferiti é il pollo al Curry.

Ricetta Pollo al Curry:

Scaldare l’acqua fredda in un tegame, e, quando l’acqua raggiunge il bollore, salarla ed immergere il riso (ne basta una manciata per ogni persona se non avete voglia di pesare). Cuocere il riso per circa 15/20 minuti. Nel frattempo, tagliare il più minunziosamente possibile la cipolla (é sufficiente una metà o anche meno se la cipolla é grande), pulire uno spicchio di aglio intero e tagliare a cubotti il petto di pollo e, dopo, infarinarlo.
In una padella aggiungere olio evo, la cipolla e l’aglio precendemente preparati e lasciare soffriggere il tutto a fiamma media. Aromatizzare il soffritto con una spolverata di Curry e Peperoncino. Lasciare tostare e, poi, incorporare i cubotti di petto di pollo insaporendoli con un po’ di Paprika forte e sale.
Girare ogni “dado” di pollo in padella ed aggiungere il latte fresco (possibilmente prima che alcuni pezzettini di cipolla arrostino). Lasciare asciugare un po’ il latte e, appena il latte inizia a ridursi e a diventare cremoso, spegnere la fiamma. Servire subito il pollo al Curry con il riso appena bollito. Questo piatto é buono anche tiepido. In realtà, si degusta meglio quando non lo si mangia immediatamente (ma é tutta una questione di gusti).  🙂

Non ho precisato le dosi perché io per prima “improvviso”. Comunque, ogni ingrediente va pesato in base ai vostri gusti: se amate un sapore più forte e deciso, é logico che dovrete abbondare di Curry, Peperoncino e Paprika forte. 😉 Io, però, vi consiglio di non esagerare con le spezie, altrimenti non riuscirete ad assaporare il resto, ovvero il pollo ed il riso. Avvertirete solo il sapore piccante. Il che é pure un piacere, ma solo in minime quantità. Vi assicuro che, mangiare una forchettata o una cucchiaiata (come desiderate) dietro l’altra di un piatto del genere, sentendo solo il gusto speziato, stanca. Soprattutto il palato, perché diventa peggio di un forno.

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Pavlova allo yogurt e pesche

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La pavlova é un dolce estivo di origine australiana ed ispirato alla ballerina russa Anna Matveyevna Pavlova.
La base originale della pavlova é costituita da una meringa coperta di panna montata e decorata con frutta fresca, come frutti di bosco, fragole e kiwi.

Qualche giorno fa l’ho preparata (per la prima volta), ma, non avendo  avuto in casa la panna, né le fragole e neppure i kiwi (non amo particolarmente i frutti di bosco), ho provato a realizzarla con lo yogurt bianco e le pesche fresche. (Direi che il risultato si é rivelato comunque soddisfacente, soprattutto per il palato!)

Ricetta Pavlova:
Montare 3 albumi d’uovo con 160 gr. di zucchero semolato bianco.
Dopodiché, rivestire di carta da forno una tortiera a cerniera e versare all’interno il composto di meringa. Livellare bene la meringa nella tortiera. Staccare la cerniera e mettere la meringa delicatamente sulla placca da forno (leccarda) privando la meringa della base della tortiera. Cuocere in forno ventilato (funzione pasticceria, per intenderci) per 2 ore e 15 minuti (o poco più) ad 80° (io ho posizionato la leccarda con la meringa nel piano 1 del forno proprio perché si sa che la meringa impiega più tempo ad asciugarsi alla base. Poi, verso fine cottura, ho lasciato un poco aperto il forno per scacciare via l’umidità che si crea nell’asciugare in forno la meringa.). Intanto, irrorare le pesche (abbastanza mature) tagliate precedentemente a pezzi (possibilmente non troppo grandi) di succo di limone fresco (un cucchiaio) e lasciarle riposare in frigo in una ciotola di vetro, ricoperte da pellicola trasparente alimentare.
Sfornare la meringa, lasciarla raffreddare e poi guarnirla di yogurt bianco (zuccherato) o, ancora meglio, di panna montata zuccherata e pesche fresche insaporite con il succo di limone (ed infine scolate, altrimenti cacceranno troppo succo sulla meringa).
Il sapore con lo yogurt é decisamente interessante perché, come ben sappiamo tutti, lo yogurt ha un gusto acidulo (che, di certo, contrasta perfettamente con la dolcezza della meringa e quella delle pesche), ma io, forse, personalmente, preferisco la panna montata anche per la sua consistenza che, in genere, si manifesta beatamente in bocca (sicuramente la proverò pure con la panna montata, prima o poi!). Oltretutto, lo yogurt rende la meringa più morbida, quindi il dolce meno compatto. Diciamo che la consistenza dello yogurt, per questo dessert, non é proprio il massimo. Ma il gusto non é affatto male, credetemi.
Comunque, se non avete ospiti o non potete condividere la pavlova con altre persone, é possibile conservarla in frigorifero, ma solo per due giorni.

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 Cosa ne pensate? Io l’adoro…dovete assolutamente sapere che io ho un debole particolare per la meringa!